Dicembre 2011
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M’inanello il glande e lo inglobo al gluteo tuo duro più dell’asta mia che ormai impenna poi prendo distanza cerco il varco luteo miro e misuro lo stile per intingere la penna nel calamaio nero nella tua seppia scura che cola acqua di mare e sale e si contrae e sussurra e soffia e dice mentre morbida si smura al maglio aguzzo che mai distrae… — Lello Voce, Condom&Poetry n.1
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Capodanno. me ne frego.
Victor Cavallo, ce n’ho abbastanza ( Ecchime) ce n’ho abbastanza per comprarmi una bottiglia di vodka un chilo di arance un amburg il pane tondo una birra un pacchetto di marlboro. E poi mangio l’amburg col pane tondo tostato e bevo la birra e fumo la marlboro e poi spremo due arance con la vodka. E poi esco e incontro la più grande figa della mia vita con gli occhi verdi e le ciglia...
(ché tu possa/ ma tu, poi./ le bocche, vorrei, baciarti./ auguri)
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Ragazza di piacere, a pena Cedi, a ’sta parola - Venire! — Tristan Corbière, Paris VI
(“Nessun augurio. Riprendiamoci tutto.” è un bell’augurio. ndb)
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– Sono un individuo in declino, sogno un’ultima saldatura potente tra cazzo e fica. Niente logica, nessuna sintassi, nemmeno quella mia e tua. Voglio il piacere che abolisce ogni definizione e fa combaciare per qualche attimo l’inizio della vita con la sua agonia. — Domenico Starnone,...
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Decisamente grande: perfetto!
Il genio narrativo di Lawrence [ne l’Amante di lady Chatterley, ndb] traccia l’abbozzo di un’estasi della sottomissione che mi è sempre sembrata qualcosa di diverso dal sadismo, un superamento della coazione a ripetere insita nel sadismo. Toni Bentley è d’accordo. «Nel mio libro [The Surrender, ndb] parlo sia di sottomissione che di masochismo, ma i due termini non sono...
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Mi hai presa a mani nude e non hai avuto pietà a casa mia, mentre stavo ancora urlando, dice mi hai strappato tutto, e poi il sangue sulla lingua su quest’aria così calda, umida che mi lecca appena mi muovo, mi fai sudare, dice, ma non di vivere ho soltanto paura anche di te, la mia parte che butti non hai rispetto per nessuno, nemmeno per la mia pelle bianca, succhia, non sa di...
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Mi svegliai con te bagnata fino alle lacrime. — Lucia Rivadeneyra, Sorpresa
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Poggialo in punta e infilamelo con le labbra spingilo morbidamente in fondo avvolgimelo di lattice e lingua lunga che sporge e slabbra tienilo stretto e fermo e caldo e proteggilo mordimelo all’apice della vetta sulle nevi fammi capire chiara e forte tutta la fame che ti stringe il ventre il potere tuo che bevi a sorsi brevi il succo di mie brame… — Lello Voce, Condom&Poetry n....
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Qualsiasi cosa tocchi, la carta, il tavolo, il bicchiere, è te che tocco. Le mie mani attaccate ai tuoi seni. Non le controllo mai. — da Yannis Ritsos, Corpo nudo
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I can get no satisfaction
Victor Cavallo, Incontro a Castelporziano Mia cara fica lucciola lanterna cicala stella nuvola sogno papavero orzata fica ti scrivo dalla garbatella dove passeggiavo con una maglietta gialla e il cielo era pieno di rondini. Ma era verso sera e all’epoca della prospettiva Nevskji. Mia adorata sono stanco e ho bisogno dei tuoi capelli e delle canzoni dell’estate 1979 e di una campagna...
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uomo che ami donna.
Tu non eri pronta non essendo pronta riflettevi non v’era caso più pietoso che il tuo strillare dal profondo affranta dal doppio gioco. - È violenza anche carnale: tu corri disapprodato e io ti rincorro con questo bel marchio in mano. — da Amelia Rosselli, Documento
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Ogni sera quando sono sola Ti racconto la mia tenerezza E strozzo un fiore. Il fuoco lentamente si spegne Placato dalla tristezza E nello specchio dove dorme la mia ombra Dimorano farfalle. Tous les soirs quand je suis seule Je te raconte ma tendresse Et j’étrangle une fleur. Le feu lentement se meure Contracté de tristesse Et dans le miroir où dort mon ombre Des papillons demeurent. —...
ἀσπάζομαι significa amare, trattare con dolcezza.
(ἀσπάζομαι significa soprattutto accogliere con gioia)
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Bella, bella come un fiore di vetro. Bella come un fiore di carne. Bella come un fiore di fuoco.
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benedico ogni centimetro d’Amore ogni minima scheggia d’Amore ogni venatura o mulinello d’Amore ogni tavolo e letto d’Amore l’Amore benedico che d’ognuno di noi alla catena fa carne che risplende Amore che sei il mio destino insegnami che tutto fallirà se non mi inchino alla tua benedizione. — da Mariangela Gualtieri, se
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Non è curioso che una donna come me...
(così mi amavi. e amavi la mia fica, le parlavi mentre facevamo l’amore, ma a me non hai mai chiesto di più - perché il culo no, non conta mica «I want you to say the word yip, as in the yelp of a young dog». ndb)
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La copulazione avviene in aria. Essa non è possibile se non in seguito ad un volo prolungato per riempire d’aria le tasche che hanno fatto fuoriuscire l’organo maschile. Attraverso queste tasche, queste «vesciche aerifere», a forma di corni perforati, esce il pene, che è un piccolo corpo bianco, carnoso e ricurvo in punta. Nella vagina, che è rotonda, larga e corta, si apre una sacca per lo...
Bataille scrive violentemente: Il vuoto orrore della coniugalità regolare già li racchiude. — Mentir, quelle joie profonde!
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Epitaffio
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Si uccise per ardore, o morì di pigrizia. Se vive, è per oblio; ecco quel che lascia: Il suo solo rimpianto fu di non essere la propria amante. — Qui giace, — cuore senza cuore, mal piantato, troppo riuscito — come fallito. fellatio. — (la perfezione di un: un cazzo mal piantato nella gola, fino al cuore. elenco dei rimpianti: non aver preso quel treno; non essere stata scopata da lui;...
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Asta Gröting - Shadow (2005)
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Abbiamo solo un’ora prima di dover lasciare...
Ira Cohen - Imagine Jean Cocteau ▪ Immagina Jean Cocteau nell’ingresso con in mano una fiaccola Immagina un cane ammaestrato che recita, una Rock and Roll Band Immagina che io sono Curly dei Tre Stooges travestito da William Shakespeare Immagina che sono il cugino del Sindaco di New York o il Re del Nepal (non ho detto Napoleone!) Immagina come sia essere nello splendore di luci roventi quando...
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Ragazza d’acciaio non amavo nessuno al mondo Non amavo nessuno eccetto colui che amavo Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva Ora tutto è cambiato è lui che ha cessato di amarmi Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io? Non lo so e poi cosa cambia? Sono ora stesa sulla paglia umida dell’amore Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata Ragazza di...
Sogno
ma, tu
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Eros e Thanatos
(risposte alla domanda sempre ripetuta, «Da dove potrebbe sopraggiungere il sentimento d’amore?») quest’ultima replica: «Da tutto … dall’ avvicinarsi della morte». Così ritorna la duplicità della parola morte, di quella malattia della morte che ora designerebbe l’amore impedito, ora il puro moto d’amare, cose che richiamano entrambe l’abisso, la notte nera...
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L’erotismo è equivoco: la fusione non è mai acquisita e la violenza si scatena più spesso senza rinunciare alla fusione — Georges Bataille, l’erotisme ou la mise en question de l’etre
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Philippe Garrel, Les amants réguliers
Il me manque le repos, la douce insouciance qui fait de la vie un miroir où tous les objets se peignent un instant et sur lequel tout glisse. Une dette pour moi est un remords. L’amour, dont vous autres vous faites un passe-temps, trouble ma vie entière. Ô mon ami, tu ignoreras toujours ce que c’est qu’aimer comme moi! — Alfred de Musset, Les Caprices de...
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le conversazioni, le sorprese, le carezze, i...
A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano. Passa una ragazza che fa girare un parasole...
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Sognò una finestra aperta. Una vagina, disse il suo psicanalista. Il tuo divorzio, disse l’amante. Il tuo suicidio, disse una vocina da dentro. L’allontanamento dalla Grazia, disse il pastore. Chiudi subito quella finestra o prenderai un raffreddore, disse sua madre. Sua moglie non disse niente. Non trovò mai il coraggio di raccontargli un sogno tanto pericoloso. — Felix...
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Come la tua bocca è bagnata.
Ti amo bambina, / di una febbre sensuale / che mi rugge nel sangue / quando dal primo bacio, / carezzevole sulla guancia fresca, / ti passo sulle labbra, / le serro nelle mie / e ti lambisco la lingua / umida di amore, / libidinosamente / e scontro i denti forti / nitidi nei miei denti, / e tutti e due mordiamo, / suggiamo senza posa / e una mia mano timida / dalla tua gola fresca / ti scivola sul...
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Storia di un incontro per caso.
Faccio il commesso in un sexy shop gay, per il figlio di un chassidim che voleva onorare il Dio d’Israele non è il massimo, ma è quello che ho trovato. Comunque vivo secondo le Regole e mangio kosher. Ogni volta che entro ed esco da casa bacio la Mezuza. Non ricordo perché accettai l’invito. Forse curiosità. Oppure semplice voglia di socializzare. Funzionò tutto perfettamente: la cena, i...
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Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto: E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c’è Nel cuore della sera c’è Sempre una piaga rossa languente. — da Dino Campana, L’invetriata
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– Come la madre il suo bambino così io ti spoglio ma molto lentamente. Messe a nudo le braccia le bacio del tuo petto scoperto in riverenza; cadono quindi la gonna e le sue gale alle tue gambe adorate fedeli. Allora io spargo i tuoi capelli tu liberi la gola sfilandomi fibbie e anelli per una...
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