Non a caso la donna innamorata, accaldata, linfante, si glorierà di questa antica parola corporativa [troia, ndb] e ti dirà, nel momento supremo, fastigioso, quando si allentano i nessi del vivere secondo paradigma - e allora i simboli svaniscono lasciando soltanto la realtà reale - ti dirà di sentirsi puttana [troia, ndb].
Ma per intanto il coito si è ridotto, per la stragrande maggioranza degli utenti, a pura rappresentazione mimica, a ripetizione pedissequa e meccanica di positure, gesti, atti, trabalzamenti, in vista dell’evacuazione seminale, unico fine ormai riconoscibile e legalmente esigibile.
Il resto non conta, il resto è puro simbolo che serve a spingerti all’attivismo vacuo.
Questo vuole la classe dirigente, questo vogliono sindaco, vescovo e padrone, questurino, sociologo e onorevole, vogliono non già una vita sessuale vissuta, ma il continuo stimolo del simbolo sessuale che induca a muoversi all’infinito.
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Luciano Bianciardi, La vita agre
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