< turmoils — L'isola.


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2 anni fa
Benjamin Péret

L’isola.


Ho talmente i tuoi seni nel mio petto
che due crateri fumanti vi si disegnano sopra come una renna in una caverna
per riceverti come l’armatura riceve la donna nuda
attesa dal fondo della sua ruggine
liquefacendosi come i vetri di una casa che brucia
come un castello in un gran camino
simile ad una nave che va alla deriva
senza ancora né timone
verso un’isola piena di alberi azzurri che fanno pensare al tuo ombelico
un’isola dove vorrei dormire con te
 

da Benjamin Péret, Qualcuno suona (trad. Mangone)

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